Campionati Europei Corsa in Montagna 1-2 luglio 2016 – Arco – Garda Trentino

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CAMPIONATI EUROPEI CORSA IN MONTAGNA
1-2 LUGLIO 2016 – ARCO – GARDA TRENTINO

WEB SITE : http://www.arco2016.com/

DOPPIO RECORD ASSOLUTO PER GLI EUROPEI DI ARCO
LA CORSA IN MONTAGNA SI TINGE D’AZZURRO

Il 2 luglio Campionati Europei di corsa in montagna ad Arco (TN)
Chiuse le iscrizioni con un doppio boom d’iscritti e nazioni partecipanti Azzurri storicamente protagonisti della disciplina
In 21 edizioni su 22 l’Italia al maschile s’è aggiudicata la classifica a squadre
Gli Europei di Corsa in Montagna del 2 luglio, nella località trentina di Arco, faranno registrare ben due record assoluti. Sono 244 gli iscritti all’evento, per un totale di 25 nazioni.
Nel 2013 l’European Mountain Running Championships a Borovets, in Bulgaria, si disputò con 210 atleti, nel 2014 nella cittadina francese di Gap se ne poterono contare 211 e l’anno passato, a Madeira in Portogallo, il numero di concorrenti si fermò 198. A conti fatti, il primato riguarda anche il numero di nazioni, con l’esclusione della Russia che solitamente partecipa con una ventina di atleti, ma l’iscrizione di questi ultimi è bloccata in tutte le gare internazionali a causa dello scandalo doping che li ha recentemente coinvolti. Un numero, dunque, che potrebbe alzarsi sensibilmente se venisse concessa loro la possibilità di presentarsi ai nastri di partenza.
Franco Travaglia, presidente del comitato organizzatore della GardaSportEvents, spera che la situazione arrivi ad una svolta: “Sarebbe un peccato se la Federazione russa non potesse essere presente, il ‘caso doping’ non ha nulla a che vedere con la nostra disciplina, spero che la situazione si sblocchi anche perché la Russia porta solitamente tanto entusiasmo ed un cospicuo numero di atleti a gareggiare, ciò aumenterebbe ancor di più il livello competitivo ed il numero di partecipanti”.
Il prestigioso ‘parterre’ è composto da: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, San Marino, Serbia, Svizzera, Slovacchia, Turchia ed Ucraina.
A queste nazioni se ne potranno aggiungere altre in extremis, ma in linea di massima la sfida sarà composta da queste squadre.
Il team azzurro si schiererà con 16 elementi, 8 maschi ed 8 femmine, suddivisi in 4 per ogni categoria: Junior under 20 maschi e femmine e Senior maschi e femmine. La nazione che porterà ad Arco il maggior numero di corridori sarà la Gran Bretagna, con 24 runners, 6 per categoria.
I Campionati Europei di corsa in montagna hanno spesso parlato italiano: in 22 edizioni (21 ufficiali), tredici se le sono aggiudicate gli azzurri, dieci volte i maschi (Andrea Agostini 1994, Antonio Molinari 1998, 1999 e 2001, Massimo Galliano 2000, Marco Gaiardo 2003 e 2006, Marco De Gasperi 2004, Bernard Dematteis 2013 e 2014) e tre le femmine (Nives Curti 1994, Rosita Rota Gelpi 1998, Elisa Desco 2008).
Tralasciando i successi individuali, sono altrettanto significativi quelli di squadra, con ben 21 vittorie italiane assolute su 22 per la squadra maschile e 13 su 22 per quella femminile.
In seguito, verrà aperta una seconda fascia per svelare i nomi ufficiali dei competitors e delle nazioni ‘ritardatarie’ che vorranno iscriversi all’ultimo, ciò avverrà per permettere alle squadre iscritte di poter effettuare tutti i test fisici del caso, avendo piena consapevolezza del ‘materiale umano’ a propria disposizione.

Info: www.arco2016.com

Facciamo chiarezza : corsa in montagna/trail running e Skyrunning

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CORSA IN MONTAGNA, TRAIL RUNNING E SKYRUNNING…
FACCIAMO CHIAREZZA
Negli ultimi anni hanno preso piede molte discipline della corsa che si svolgono in ambiente montano o comunque a contatto con la natura. Dopo anni di corsa su strada anche il sottoscritto è rimasto affascinato da questa realtà. La possibilità di correre immerso nella natura, mi dà la possibilità di sentirmi parte
di essa e il continuo cambio di paesaggio crea sempre nuovi stimoli durante la corsa; l’ambiente circostante attira la mia attenzione a tal punto da farmi sentire meno anche la fatica.
Queste attività hanno radici molto lontane: noi ora lo facciamo per passione, ma in passato erano frutto di esigenze quotidiane. Mio padre mi ha raccontato diverse volte che da ragazzino, abitando su una montagna, seppur cittadina (con un’altezza di circa 800m), doveva salire e scendere più volte
al giorno per raggiungere la città e svolgere le normali mansioni quotidiane, come recarsi a scuola o andare al mercato. Se 60 anni fa qualcuno gli avesse detto che questo continuo salire e scendere sarebbe poi diventato uno sport, probabilmente si sarebbe fatto una risata (tra l’altro sulla montagna dove è cresciuto vengono organizzate varie gare). La cosa che però all’inizio mi ha lasciato un po’ frastornato
è stata la poca chiarezza inerente a queste discipline. Incontravo gente che mi diceva: “io sono un trail runner“, altri che si definivano skyrunner ma a me sembrava invece che semplicemente corressero tutti in montagna… Poi, frequentando e vivendo questo mondo ho colto le sottili differenze:

La Corsa in Montagna, in Italia è gestita e regolamentata dalla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e nel mondo dal IAAF (International Association of Athletics Federetions). Si svolge in ambiente montano con brevi tratti asfaltati che non devono superare il 20% della lunghezza totale, la quota massima non deve superare i 3.ooo metri di altitudine e la pendenza media deve essere compresa tra il 5 e il 20% . Da regolamento tutto il percorso deve sottostare a determinati requisiti di sicurezza.

Lo Skyrunning in Italia è gestito dalla FISKY (Federazione Italiana Skyrunning) e nel mondo d a l l a I S F ( I n t e r n a t i o n a l Skyrunning Federation). Si svolge anch’esso in ambiente montano con brevi tratti asfaltati che non devono superare il 15% della lunghezza totale, ma in questo caso la quota massima può superare anche i 4.000 metri. I percorsi sono più tecnici e impegnativi, persino passaggi attrezzati con corde fisse o catene, le pendenze sono maggiori e ci si può avvalere dell’utilizzo dei bastoncini durante le salite più impegnative; in ogni caso il percorso non deve però superare il secondo grado di difficoltà alpinistica. Le gare sono divise in 4 discipline: Vertical, Skyrace, Ultra e da quest’anno anche le Extreme.

Il Trail Running è un tipo di corsa che si pratica su sentieri sterrati o mulattiere, con percorsi meno impegnativi rispetto allo Skyrunning, ma che apre le porte anche ad altri ambienti che non sono solo alpini. Si svolgono gare anche i n l u o g h i c h e h a n n o caratteristiche più collinari, di pianura o addirittura desertiche. Durante il 50° Congresso IAAF tenutosi a Pechino nell’agosto 2015, il trail running è stato riconosciuto come disciplina dell’atletica leggera (quindi in Italia regolamentato dalla FIDAL). Queste gare negli ultimi anni stanno aumentando notevolmente il loro chilometraggio, come ad esempio la famosa Lavaredo Ultra Trail con i suoi 118km e 5.850 metri di dislivello. Consiglio a chi vuole cimentarsi in questo t i p o d i c o r s e ( a  p r e s c i n d e r e d a l l a  specialità  scelta), di iniziare scegliendo una c a l z a t u r a  a d e g u a t a (ormai fanno scarpe c a t e g o r i a A 5 T r a i l Running per tutte le esigenze, gusti e prezzi). Scegliere i percorsi in maniera graduale, sia per quanto riguarda la lunghezza che il dislivello, ma anche sulla base dell’aspetto tecnico. Svolgere questa attività nella condizione di massima sicurezza possibile, preferibilmente in compagnia di qualcuno e se non è possibile, almeno avvalendosi dell’ausilio di un telefono cellulare o un localizzatore gps, in modo da poter contattare tempestivamente un soccorso in caso di urgenza ed essere rintracciati anche se ci si trova in un luogo remoto. Cosa non meno importante, rispettare la natura che ci circonda ed affrontare la montagna con consapevolezza e rispetto.

Tratto da INFINITY RUN di Stefano C.

Norme per l’organizzazione della corsa in montagna 2016

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(Edizione 2013 – Versione approvata dal Consiglio Federale del 28/10/2012)
Norme generali
Art. 1 – La corsa in montagna: definizione.
La corsa in montagna è una specialità dell’atletica leggera.
La gara di corsa in montagna si svolge all’aperto, su un percorso naturale, in prevalenza composto da mulattiere, sentieri e prati, con tracciati di salita e discesa, con dislivello positivo o negativo come indicato al punto 2.2 e che non abbia tratti pericolosi come indicato al punto 3.3.
Di norma, non più del 40% della lunghezza del percorso può essere su strada asfaltata.
Art.2 – Il percorso di gara: caratteristiche, distanze e dislivelli.
Le gare di corsa in montagna si svolgono su percorsi, omologati, che variano nelle caratteristiche e distanze a seconda della categoria degli atleti partecipanti e del tipo di manifestazione.
2.1 – DISTANZE
Gare individuali
I percorsi per le gare Maschili dovranno avere le seguenti distanze:
a) Seniores – Promesse: fino ad un massimo di km. 15;
b) Juniores: fino ad un massimo di km.10;
Quando ad una gara partecipano sia atleti Juniores che Seniores, il percorso non potrà essere più lungo della distanza massima prevista per la categoria Juniores;
c) Allievi: fino ad un massimo di km. 5;
d) Cadetti: fino ad un massimo di km. 3,5;
e) Ragazzi: fino ad un massimo di km 1,5
f) Esordienti: fino ad un massimo di metri 1000;
g) Masters: fino ad un massimo di km. 15 da MM35 a MM 50 e fino ad un massimo di km. 10 dagli MM55 fino ai MM 75,
I percorsi per le gare Femminili dovranno avere le seguenti distanze:
a) Seniores – Promesse: fino ad un massimo di km. 12;
b) Juniores: fino ad un massimo di km. 6
Quando ad una gara partecipano sia atleti Juniores che Seniores, il percorso non potrà essere più lungo della distanza massima prevista per la categoria Juniores;
c) Allieve: fino ad un massimo di km. 5;
d) Cadette: fino ad un massimo di km. 3.
NORME PER L’ORGANIZZAZIONE
DELLA CORSA IN MONTAGNA
e) Ragazze: fino ad un massimo di km. 1,5;
f) Esordienti: fino ad un massimo di metri 1000;
g) Masters: fino ad un massimo di km.12 da MF 35 a MF 50 e fino ad un massimo di km. 9 dagli MF 55 fino ai MF 75  ………………….continua

x visionare tutto regolamento/normative FIDAL, clicca in basso : 37_NORME_GENERALI__2013_Org_Corsa_in_Montagna_1rev

 

Sciolto il CR FIDAL Basilicata

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clicca x il sito Fidal Basilicata

Sciolto il CR FIDAL Basilicata

16 Dicembre 2015

A seguito delle risultanze dell’inchiesta “Ghost Runner”, portate all’attenzione pubblica nella giornata di lunedì scorso, 14 dicembre, il Comitato Regionale FIDAL Basilicata è stato sciolto ed affidato alla gestione commissariale di Angelo Giliberto, il presidente del Comitato Regionale FIDAL Puglia. Al Commissario straordinario, tra gli altri, anche il compito di indire, entro il termine di 60 giorni dalla nomina, l’assemblea elettiva (che dovrà poi svolgersi entro i successivi 30 giorni). La relativa delibera è stata firmata quest’oggi dal presidente federale Alfio Giomi, e segue di 24 ore le dimissioni presentate dal presidente del CR Basilicata, Emanuele Vizziello. L’inchiesta “Ghost Runner”, condotta dalla Polizia di Stato di Matera, riguarda l’ipotesi di reato di truffa in danno di ente pubblico e frode sportiva.

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